PROJECT COMENIUS 1

JAK WITH THE ALCHEMIST STONE

 

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IL PROGETTO

Il progetto racconta la storia di Jak, persona semplice che trovata la pietra filosofale parte per un lungo viaggio alla scoperta di nuovi luoghi. Gli alunni accompagneranno idealmente “Jak” durante tutto il suo tragitto. La pietra sarà la sua guida l’aiuterà a tracciare la rotta del viaggio itinerante e lo guiderà attraverso il tempo, lo spazio e i luoghi. Partendo dalla Sicilia, passando e sostando a Cork,  Alfamén, Dobre Miasto e Vienna, ritorna a casa trasformato, lui adesso sa ogni cosa, è diventato un cittadino europeo completo, si chiamerà Socrates. Durante il viaggio Jak sarà contaminato dai luoghi e dalle persone che incontrerà ne apprenderà gli usi, i costumi, i canti, le danze, le poesie e le tecniche.

Con questo progetto si vuole dare l’opportunità a tutti, bambini, bambine, genitori e insegnanti,  di apprendere, scoprire e conoscere nuove realtà in modo piacevole e divertente coinvolgendo anche quei bambini che hanno particolari bisogni.

1.  OBIETTIVI CONCRETI E IMPATTO

2.  ARGOMENTI DELLE ATTIVITà
FASI DELLE ATTIVITÀ

3.  PRODUZIONI FINALI

4.  VALUTAZIONE ED IMPATTO

5.  DIVULGAZIONE

6.  INTERVENTI SPECIFICI

7.  RUOLO E PARTECIPAZIONE DELLE ISTITUZIONI

8.  INFORMAZIONI E COMUNICAZIONI

9. RUOLO E PARTECIPAZIONE DEGLI ALUNNI

10. INTEGRAZIONE CON LE ATTIVITÀ CURRICULARI

 

 

1.  OBIETTIVI CONCRETI E IMPATTO

Obiettivi specifici:

Gli alunni tendono ad imparare altre culture comunitarie e a comprenderne i vari punti di differenza. Sviluppano e accrescono una più grande conoscenza nelle altre culture europee appropriandosene e crescendo come europei.

I bambini vengono motivati ed entusiasmati del loro coinvolgimento nel progetto.

Un trasferimento di informazione tra le scuole partecipanti avviene attraverso il sostegno, la cooperazione e la collaborazione.

Gli insegnanti sono attivamente coinvolti nello sviluppo della propria professionalità.

La comunità locale viene coinvolta: genitori-alunni-insegnanti.

Unione con la città di residenza e le autorità competenti coinvolgendoli nel dare e ricevere informazione.

Al Jak con la pietra filosofale occorre una raccolta di informazione e un bagaglio di conoscenze per muoversi attraverso il tempo, lo spazio e i luoghi: cultura, storia, canzone, danza, costumi, sport, ambiente, cibo, usanze, musica, giochi strumenti, lavori, dialetti, religione.

Impatto:

Cambiamento di attitudine, ideali e opinioni su che cosa è essere un europeo.

Sviluppo del senso su che cosa significhi essere un membro della comunità europea.

Accrescere nei bambini una maggiore veduta di loro stessi.

Sviluppare l’apprendimento delle abilità di ricerca, di porre domande, di investigare, di relazionare, di riassumere, di contrapporre, di allargare le proprie vedute, di capire e di saper collaborare tra insegnanti e alunni.

 

2.  ARGOMENTI DELLE ATTIVITà

Conoscenza della propria regione: Sicilia (Cork/Irlanda, Aragón/Spagna,  …): Luogo, storia, cultura vecchia e nuova, lingua, danza, musica, strumenti, folklore, cibo.

Barrafranca (Douglas/Irlanda, Alfamén/Spagna, H…): ambiente urbano, storia del paese, scuola ed area circostante, attività socio-culturali.

Scuola 1° Circolo “Europa” (St. Columba’s Boys/Irlanda, CRA Alfamén-Longares/Spagna …): Storia, progetti, aule, orario, aree circostanti.

Bambini: giochi, vita, indumenti, cibo.

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FASI DELLE ATTIVITÀ

Ricerca: Interviste, biblioteca, archivio, investigazione, libri, foto, mappe, scritti per la ricerca, collegamenti con il nostro paese, inchieste a specialisti di tradizioni popolari.

Viaggi: Preparazione di viaggi e ricerca, accumulo e presentazione di informazioni del passato, attuazione di comunicazioni con i partners, organizzazione di attività, collaborazione tra alunni ed insegnanti.

Presentazione: Scritta, orale, presentazione video, dibattiti, discussioni, poesie, brevi storie, lettere, teatro.

Esecuzione: teatro, concerti, dibattiti, costumi, danze, musiche, dichiarazioni, religione, esposizione.

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3.  PRODUZIONI FINALI

Un portfolio multidisciplinare per ogni propria nazione, comparando, contrapponendo e incrociando le conoscenze con le altre scuole del progetto. Libri, cassette, videocassette, sito web, e-mail, disegni, esposizioni e CD-Rom. Gli alunni diventeranno amici di penna.

Gli alunni partecipanti al progetto interpreteranno balli e canti folkloristici differenti dalla propria nazionalità, ma appartenenti alla nazionalità dei paesi partecipanti. 

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4. VALUTAZIONE ED IMPATTO

Le rilevazioni dei progressi del progetto saranno effettuate periodicamente in itinere mediante tests, osservazioni sistematiche, questionari, analisi e verifiche continue dei prodotti elaborati.

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5. DIVULGAZIONE

L’esperienza, i risultati e i prodotti finali saranno divulgati mediante notiziario scolastico bimestrale, giornalino di istituto, sito internet, incontri collegiali con le famiglie, targhe di pubblicizzazione, manifesti murali, video, proiezione di filmati prodotti dagli stessi alunni, informazione a mezzo stampa.

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6. INTERVENTI SPECIFICI

Elaborazione di piani educativi personalizzati per alunni che presentano particolari difficoltà di apprendimento orientati  alla prevenzione e al contrasto dei fenomeni connessi con la dispersione scolastica.

Favorire interventi integrati di orientamento finalizzati al raggiungimento di traguardi di autorealizzazione della persona umana.

Sostenere ed orientare gli alunni nella costruzione di un progetto di vita mirato al rispetto dei diritti propri e degli altri.

Potenziare al massimo una rete di relazioni tra scuola, famiglia e con testo territoriale attraverso interventi mirati alla prevenzione e alla comunicazione vista anche nell’ ottica del sostegno allo sviluppo delle condizioni socio-culturali in aree non adeguatamente assistite.

Elaborazione  e gestione di piani educativi personalizzati per alunni in situazione di disabilità e di minorazione.

Coinvolgimento di bambini di altre etnie o di gruppi di minoranze (nazionalità straniere, viaggiatori, rifugiati).

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7. RUOLO E PARTECIPAZIONE DELLE ISTITUZIONI

Il progetto prevede come garanzia di una efficace collaborazione fra le istituzioni partecipanti lo scambio epistolare, e-mail, spazio web condiviso, scambio di videocassette o CD, incontri di alunni e docenti.

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8. INFORMAZIONI E COMUNICAZIONI

L’utilizzo di materiale didattico e di risorse tecnologiche multimediali presenti nella scuola sono considerati elementi positivi per rendere attraente ed emotivamente significativo il percorso formativo attraverso la partecipazione a forum di discussione, incontri di chat tematiche, messa in forma di prodotti elaborati.

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 9. RUOLO E PARTECIPAZIONE DEGLI ALUNNI

Si proporrà di formare un consiglio tra gli alunni delle varie classi che contribuirà alla scelta e allo scambio di idee. Questo assicurerà di focalizzare il progetto e di mantenere alto i reali interessi degli alunni.

Ogni singolo alunno o gruppo-alunni parteciperà attivamente alla ricerca e selezione del materiale utile e attinente alla programmazione del progetto. Si garantirà a ciascun gruppo-alunni l’accesso e l’utilizzo dell’aula multimediale e di postazioni collegate ad internet.

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10.  INTEGRAZIONE CON LE ATTIVITÀ CURRICULARI

L’attiva partecipazione degli alunni e la considerazione dei loro interessi e opinioni nel progetto si collegano propriamente con il nostro progetto formativo che mette l’alunno al centro. Le attività del progetto verranno raccordate all’interno con le materie curricolari privilegiando l’attività didattica svolta in forma laboratoriale centrata sul fare. (learning by doing).

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